venerdì 4 febbraio 2022

Dolce inverno con puffy paint






Un dolce Inverno con puffy paint

Ingredienti:

foglio bristol 50x70

colla vinavil

farina ( io non la uso)

schiuma da barba

gocce di tempera

 

Procedimento:

disporre gli ingredienti in vari punti del foglio pari ai bambini partecipanti.

Permettere ai bambini di immergere le manine nel composto, mescolare e spargendo sul tutto foglio bianco, beneficiando della sensazione soffice al tatto. Gli stessi ingredienti ( vinavil, schiuma da barba e goccia di tempera) versarli in una bottiglietta con il beccuccio, agitare e premere la bottiglietta lasciando cadere il contenuto sul fondo, realizzando tante tracce e per terminare in dolcezza decorare con piccoli marshmallow seguendo le tracce.

 Ed ecco " Un dolce Inverno" tutto nostro 







 

















mercoledì 2 febbraio 2022

"Ninna nanna dell'Inverno" di Dianne White illustrazioni di Ramona Kauliztki

 



Un dolcissimo e tenero racconto d’Inverno. Una mamma orso che richiama il suo piccolo orsetto a rientrare in casa per organizzarsi nel lungo dormire del letargo. Come ogni piccoletto tintenna a seguire la propria mamma, i giochi sono più interessanti! Mamma orso sa come coccolare il proprio piccolo e lasciargli salutare i suoi amichetti, anch’essi pronti per il letargo. Si rivedranno in Primavera.



martedì 18 gennaio 2022

" Il cielo è di tutti" di Gianni Rodari, illustrazioni di Nicoletta Costa

 

 




Per il 27 Gennaio “Giornata della memoria” proponiamo e leggeremo, meteo permettendo, sdraiati sui nostri tappetini, osservando e contemplando l’ immenso cielo “ Il cielo è di tutti” di Gianni Rodari, una poesia che abbatte le discriminazioni, una poesia caratterizzata da un linguaggio semplice, diretto, incisivo, in grado di cogliere subito i punti salienti del messaggio. Rodari, infatti, scrive per abbattere quelli che sono i confini, i muri, le discriminazioni che fin troppo spesso rendono questo mondo “ ingiusto”. Come si può considerare una persona “diversa” solo perché proveniente da un altro paese? Come si può discriminare qualcuno con un colore diverso di pelle? Considerarlo inferiore, sporco, ingrato. Come si può emarginare qualcuno solo perché parla un’ altra lingua o di un’ altra religione?” Da Liberiamo
















martedì 19 ottobre 2021

Emozioni in gioco, la paura può essere divertente

 

Halloween, una festa importata nel nostro paese di origini anglosassoni. Approfittiamo di questo evento per addentrarci nella “competenza in materia di cittadinanza ( Vivere le prime esperienze di cittadinanza, scoprendo l’altro da sé). In Italia, la mia nazione, si enfatizza Halloween, una festa americana, durante la quale si aggirano mostri paurosi che vengono premiati con caramelle, cioccolatini, biscotti e tanti altri dolcetti, gioco “dolcetto scherzetto”. L’emozione che predomina questo evento é la paura.

La paura, un’emozione che nei bambini è legittima e naturale, va accolta e ascoltata.

“La paura è fondamentale per la nostra sopravvivenza: ci mette in allarme davanti a situazioni minacciose o che potrebbero arrecarci danno e ci consente di attivare risposte di attacco o fuga con correlati fisiologici ben definiti.
Insomma senza una giusta dose di paura saremmo già estinti. Partendo da questa precisazione è facile capire come le paure dei bambini siano assolutamente naturali e derivino dalla continua esplorazione della realtà, tutta sconosciuta e quindi possibile fonte di minaccia.
La paura permette al bambino di comprendere la natura pericolosa dell’ignoto e mettersi al riparo attraverso diverse strategie, apprendere abilità di vigilanza e resistenza.”

I bambini possono essere aiutati a sconfiggere le proprie paure o a saperle gestire, soprattutto conoscendo il loro mondo ed aiutandoli a sperimentare una sensazione di sicurezza. Potrebbe essere utile la lettura di racconti inerenti alle emozioni, ne abbiamo molti a disposizione, elenchiamo qualcuno: “ Un leone in biblioteca”, “ Gruffalò di Jiulia Donaldson” “Il lupo che aveva paura della sua ombra”, “ Manco per sogno di Beatrice Alemagna”, “ Che rabbia ”, “ I tre piccoli gufi di Martin Waddell”, “I colori dell’emozioni, “Serena e la paura tutta sua, di Elga Dentale”….. Rientrando nell’evento Halloween, festa anglosassone,  si può inserire, e perché no ,la lingua inglese con una canzoncina orecchiabile, espressiva e divertente che riesce a far comprendere la pronuncia di alcune parole che corrispondono a stati d’animo.  “Five little pumpkins” da you tube, Five little pumpkins E per finire giochi allegri e paurosiiiiiii. Noi intanto prepariamo una pozione scaccia paure, suggerita da una strega di Halloween. Intanto ci occorre un pentolone e gli ingredienti: 4 pipistrelli, 1 ragno, 4 zampe di rana, 2 occhi di serpente. Aggiungiamo a gentile richiesta 😊 anche un fantasma. Ci siamo divertiti molto nel realizzare gli ingredienti con tempera, cartoncini, forbicine, colla e pastelli. Intanto familiarizziamo con il significato della parola “paura”. Ed ecco realizzato il pentolone! Pronti pure gli ingredienti. E per suscitare lo stupore dei bambini non ci resta che far bollire la pozione: mettiamo del bicarbonato nel pentolone, poi prendiamo la pozione magica ( aceto con un po' di colorante) facciamo annusare ai bambini la pozione dall’odore ………. poi versiamo nel pentolone con il bicarbonato creando la reazione chimica. Effetto assicurato 😊 

 









lunedì 9 novembre 2020

La scuola al tempo del Covid19

Questo periodo Covid19, surreale diciamolo pure, ci invita ad una continua azione del riorganizzarsi. In presenza, il riorganizzarsi non è da meno, ma si rifà comunque ad un filo conduttore e ad una realtà tangibile, la scuola. Nella realtà on-line il filo conduttore è più astratto che mai, gli elementi essenziali, i bambini sono dall’altra parte, in una realtà che non ha niente a che fare con la realtà scuola. E qui, non so perché, mi rincuora il modo di essere bambino. La fantasia quella dei bambini che noi usiamo dire esagerata, ben venga esagerata! Mi è ritornata alla mente quando, con i bambini di anni 5 si provava ad inventare storie. Con un sorriso, condivido con piacere “ Il delfino della terra” I bambini sono stati da me invogliati ad osservare le immagini che tappezzavano le pareti dell’aula e da queste scegliere alcune immagini per raccontare una storia. Ho lasciata integra la loro interpretazione, non ho apportato correzioni, volutamente, per farsi che nella rilettura ogni singolo bambino ha la possibilità di identificarsi nella propria emozione. Avrei potuto allegare anche il disegno svolto dal bambino, ma purtroppo il Covid19 ci ha interrotti bruscamente ( 9 Marzo 2020)
                                                           IL DELFINO DELLA TERRA
 C’ERA UNA VOLTA UN ORSO, CHE INCONTRAVA UN GATTO E ANDANDO A CASA SI PERSERO NELLA FORESTA. INTANTO, SI FACEVA NOTTE E ARRIVAVA IL DELFINO, IL DELFINO DELLA TERRA, CHE LI ACCOMPAGNÒ A CASA. (MOMENTO DI CONCENTRAZIONE DA PARTE DEL BAMBINO, PER SPIEGARE COME FOSSE IL DELFINO DELLA TERRA) IL DELFINO DELLA TERRA HA LE ZAMPE. 

 P.S. Non so perchè,ma ho cercato su google il delfino della terra e con mio stupore ( perdonate la mia ignoranza in materia) ho trovato il delfino della terra :-)

martedì 20 ottobre 2020

I colori primari

 

Siamo in un periodo che non andrà di certo dimenticato facilmente, ma asportarlo dalla mente di sana pianta sarà il desiderio di tutti, Covid19!

Con lentezza, riesco a trovare lo spirito di iniziativa e per questo devo ringraziare i bambini. I bambini sono quelli che vanno avanti nonostante tutto, con la loro ingenuità e caparbietà, proprio quest’ultima  noi educhiamo, affinché venga guidata in una crescita sana.

“Pop mangia tutti i colori”



“Pop è un piccolo dinosauro che beve solo latte: per questo è tutto bianco! Mangiando una banana diventa giallo. Poi diventa a strisce arancioni e violette grazie all’uva e alle arance.

Ma Pop non si accontenta di essere così!

Quando vede un arcobaleno, desidera tingersi di tutti quei colori: come fare?”

Forse proprio l’arcobaleno e il desiderio di Pop di tingersi di tutti qui colori, è stata l’ispirazione per presentare ai bambini questo piccolo e semplice racconto. Un primo approccio ai colori e al cibo. Il gioco allegato “ Lo sgranocchia colori di Pop” ha entusiasmato i bambini e super gioiosi nel compimento delle associazioni colore/cibo.



Schede didattiche per la conoscenza dei colori primari associati al cibo ( con rammarico per ovvi motivi legati a questo periodo, non possiamo portare nulla in presenza, tipo frutta) ma, ci siamo divertiti comunque, con tecniche diverse.

Le schede sono state realizzate con disegno di Pop scaricato dal link 

http://www.babalibri.it/sites/default/files/22.%20Colora%20Pop_1.pdf





le tecniche: collage, pittura con cotton fioc e sabbia colorata

venerdì 1 maggio 2020

I colori delle emozioni


“I colori delle emozioni”
Di Anna Llenas


“TRAMA: Quando il mostro dei colori non riesce a riconoscere le emozioni, si sente confuso e stralunato: i suoi colori sono mescolati e terribilmente in disordine. Per fortuna c’è la sua mentore, una bambina in scala di grigi che lo aiuta a fare un po’ di ordine e che, nell’insegnargli a rimettere ciascun colore al proprio posto, intraprende un “viaggio narrato” insieme a lui. Seguendo i consigli della bambina, i sentimenti di allegria, tristezza, rabbia, paura e calma vengono riposti nei barattoli dedicati, per essere poi usati all’occorrenza. 
Tutto sembra essere sistemato finché, all’improvviso, spunta fuori una nuova e inaspettata emozione. 
Quale sarà?”
Link per poter seguire il video del racconto



Questa settimana andremo a consolidare la conoscenza delle emozioni e i propri sentimenti, belli e brutti. Li conosciamo, per comprenderli, per accettarli e trasformarli. E perché no? Per giocarci, divertendoci a fare le facce.
- Rabbia, collera
- Paura, terrore
- Felicità, gioia
- Tristezza, dolore
- Sorpresa, meraviglia
- Disgusto, schifo
- Vergogna, imbarazzo
Buon Divertimento! E grazie a mamma e a papà per la collaborazione
Attività didattica prevista:
schede: BARATTOLI DELLE EMOZIONI
scheda di pregrafismo: Passare sul tratteggio, ritagliare l’etichetta ed incollare sul barattolo
 Le schede dei barattoli saranno 6, quante sono le emozioni del racconto, trovare una sagoma, (esempio un tappo non molto grande) con l’aiuto della sagoma disegnare tanti cerchi e colorarli in base ai colori delle emozioni e incollare nel rispettivo barattolo. Ripassare sulla scritta ( nome emozione) ritagliare l’etichetta e incollare sul barattolo. Colorare il tappo dello stesso colore dei cerchietti che avrai incollato nel barattolo. Ed ora prova a contare quanti cerchietti hai incollato in ciascun barattolo.