Visualizzazione post con etichetta autunno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta autunno. Mostra tutti i post

domenica 24 settembre 2017

Alla scoperta dell'Autunno



Racconti e realizzazioni di lavori.
Girando sul web, ho trovato questo racconto, sembra simpatico e racchiude interessanti obiettivi. La morale è da interpretare ;-) Disegni sempre presi dal web che accompagneranno il racconto.
Buon Lavoro a noi  e ai Bambini!!!

Il Funghetto vanitoso



C’era una laggiù, lontano nel bosco di Biù un Funghetto piccino e grazioso, col gambo bianco, il cappello marrone un po’ spiovente e la punta più chiara come se fosse stato intinto nel latte.
Funghetto però non era molto contento, poiché era talmente piccino da non essere mai notato dalle Fatine della Rugiada.



Anche lui avrebbe voluto avere il cappello adornato di perline luccicanti, come gli altri suoi compagni, loro erano più alti o avevano cappelli più grandi e colorati, e le fatine accorrevano leste leste a fare le loro meraviglie.
Un giorno Funghetto brontolò cosi tanto, ma cosi tanto che la regina delle fate andò da lui e gli chiese cosa c’era che lo rendeva cosi scontento.




Funghetto le raccontò tutto, alla fine la regina tacque e rimase in silenzio.
Poi chiese a Funghetto se sarebbe stato disposto a cambiare per riuscire ad essere notato dalle Fatine della rugiada, subito questo rispose che si, era prontissimo!
E balibbalò, tira un po’ qui, alza un po’ lì, in una nuvola di brillante polvere magica il piccolo funghetto era divenuto un bel fungo alto, dal cappello rosso sgargiante, puntinato di macchioline bianche, lucido come le mele al sole!


Funghetto era talmente contento che non vedeva l’ora fosse il mattino seguente per avere le sue goccioline di rugiada.
Al sorgere del sole infatti, quando le fatine giunsero videro subito quel magnifico fungo rosso e accorsero, adornandolo con una miriade di piccole gocce risplendenti, dorate alla luce dell’aurora.
Funghetto si vedeva talmente bello che si pavoneggiava con tutti, mostrando a chiunque passasse di lì quanto fosse brillante il Suo colore, quanto fosse candido il gambo, oppure quanto perfette e lisce le lamelle sotto al cappello.
S’era gonfiato talmente tanto che… si era gonfiato veramente!





Era diventato Cicciotto e ingombrante.
Insomma tutti quelli che passavano di lì non ne poterono più, così cominciarono a cambiare strada: le sue amiche formichine che tutti i giorni in fila indiana gli passavano accanto si spostarono, anche le coccinelle, che si posavano sugli steli d’erba vicino per scambiare due chiacchiere non tornarono più, e cosi tutti gli altri.



Funghetto era rimasto solo.
Nessuno parlava più con lui perché aveva dimenticato quando un tempo chiacchierava con loro solo per il piacere di farlo, scambiandosi gentilezze e chiedendo anche solo semplicemente come andava la giornata.
Funghetto si disse che la sua vita di prima, in fondo in fondo non era poi così male, aveva avuto così tanti amici… che ora senza di loro si sentiva terribilmente solo.
Ma si vergognava a chiamare la regina e chiederle aiuto una seconda volta, quindi stette zitto in silenzio, cercando di farsi più piccolo e invisibile possibile, anche se sapeva che c’era ben poco da fare: ormai era talmente paffuto e gonfio che era impossibile non notarlo.
– Ah! Quanto mi manca essere un piccolo funghetto, dal cappelluccio spiovente e dalla punta color latte… – pensò.
Un giorno passò di li un’ape e si soffermò accanto a Funghetto per pulirsi le antenne.





Funghetto avrebbe voluto fare quattro chiacchiere ma non ne aveva più il coraggio, sicché l’ape visto che non parlava gli chiese perché fosse così silenzioso:
– Sei forse timido?
L’altro non rispose, ma quella era un’ape curiosa come se ne vedono in giro di solito e quindi non si arrese: come poteva lui, un bel fungo rigoglioso essere tanto modesto.
Sei forse troppo bello per rispondere?
Alla fine Funghetto capitolò e spiegò a gran singhiozzi il perché fosse così taciturno … e non certo perché era troppo bello!
E ad ogni singhiozzo si faceva sempre più grassoccio, sempre giù tondo…
– Hic! Hic!
A quelle parole, vedendo il funghetto singhiozzare e rattristarsi come non mai, l’ape venne circondata da una nuvola di mille colori.





Quando la nube si dissipò ecco che al posto dell’ape c’era la bellissima Regina delle fate.








Funghetto rimase sbalordito, non si era proprio reso conto che era sempre stata lei fin dall‘inizio.
Si fece coraggio e con la sua vocina chiese scusa alla regina; le disse che non pensava gli sarebbe mancato così tanto essere quel piccolo funghetto marrone dal gambo bianco, e che forse, la rugiada come ornamento era davvero cosa di poco conio.
La regina rispose che lo aveva accontentato solo per mostrargli quanto fosse preso dal rendersi bello davanti a tutti, a tal punto che si era scordato degli amici.
Non avevano bisogno di vederlo impreziosito da alcun gioiello, per loro lui era bello e interessante al medesimo modo, forse anche di più!
– Le mie amiche formichine e le mie amiche coccinelle! – sospirò il Funghetto.
La Regina delle fate si intenerì, capì che Funghetto aveva imparato la lezione e quindi… Balibbalo’, tira un po’ qui, tira un po’ lì, ecco che funghetto ritornò come prima!
Non esistono parole per descrivere quanto fosse felice, aveva ancora il suo corto gambo bianco e la punta del cappellino color latte.
Promise che mai e poi mai avrebbe più voluto essere ciò che non era.
Tutti i suoi amici ritornarono, risero e scherzarono ancora insieme, circondandolo di abbracci e affetto, e poté quasi toccare il cielo da tanto era felice.

Isabella Sanfilippo











Prossimi lavori che saranno svolti assieme ai bambini...










mercoledì 5 novembre 2014

L'albero dell'autunno

Il nostro albero dell'autunno
con carta da imballaggio stracciata, 
divertimento assicurato,
attaccare poi i pezzi di carta sui fogli con la colla spalmata
super stratosferico!







prossimamente foto del risultato....

martedì 4 novembre 2014

Un grappolo d'uva


Volete che parliamo dell'uva?
Bene, iniziamo a creare un grappolo.
Ma come? 
E' difficile!
Niente paura chiediamo aiuto ai tappi di sughero,
tampona e tampona che vengon fuori tanti chicchi di uva 



dopo ritagliamo in chicchi più grandi
e spruzziamo un po' di colore per uniformare

ed il grande grappolo sta per prendere forma
ma, il lavoro non finisce qua... continua.... a domani.

Ciao!!
Ben tornati!

Eccoci giunti al termine del nostro lavoro.
Con la tecnica del timbro utilizziamo le foglie
 per trasferire la loro sagoma con tutte le venature sul foglio di carta. 
Utilizziamo i colori dell Autunno



ed ecco fatto!
La nostra foglia, veramente a noi ne servono ben sei di timbri di foglie
per poter realizzare due grandi foglie per il nostro grande grappolo d'uva.


Ed ecco il nostro grande grappolo d'uva
con le sue belle foglie dai colori autunnali


Che ne pensate?
Un risultato meraviglioso?







domenica 26 ottobre 2014

Le castagne

Gruppo dei bambini di tre anni
La frutta: le castagne

Percorso Didattico

1° Fase


Per suscitare l'interesse dei bambini, predisponiamo in un angolo del laboratorio un cestino con castagne, ricci e foglie. Invitiamo i bambini a prelevare e ad osservare il contenuto del cesto.




2° Fase

Iniziamo con il raccontare esperienze relative all' argomento. Ci soffermiamo sui dati percettivi e strutturali della castagna: il colore, le caratteristiche tattili del riccio  ( Punge? Hai!!!) della castagna ( liscia), la consistenza ( dura).
Ed infine un ultima osservazione alla casetta spinosa della castagna: il riccio.

3° Fase


Momento musicale " La castagna dispettosa", ho trovato su You Tube questo video che contiene due canzoncine molto carine


                                           La castagna dispettosa
4° Fase

Prepariamo il pongo di colore marrone per poi stenderlo sulla sagoma della castagna, disegnata precedentemente su di un cartoncino bianco.




5° Fase

Rielaborazione: corpo e movimento

Il racconto che avrei preparato per l'occasione Racconto " Le tre castagne" si presta al raggiungimento di molti obiettivi. Per i bambini di anni tre, avrei pensato di raccontare la storiella con dei personaggi fatti di cartoncino ( seguirà foto) per meglio mimarla. Per concludere invitiamo i bambini ad immedesimarsi nelle castagne che cadono dall'albero, rimbalzano sul prato, escono dal riccio, rotolano sull'erba.

venerdì 24 ottobre 2014

L'Autunno

Questo angolino autunnale, devo dire che mi piace proprio tanto.
Ho preso spunto da 


per le immagini della sequenza e per la filastrocca,
 che ai bambini piace tanto cantarla in cerchio.
Poi per rallegrare un pò l' Autunno, ombrelli e gocce di pioggia colorate.








giovedì 23 ottobre 2014

LE TRE CASTAGNE

 Racconto di Gina Vaj Pedotti

Alla ricerca di idee per raccontare qualcosa dell'autunno, 
ho trovato questo simpatico racconto.
"Le tre castagne"
Ho continuato la ricerca per adattare
 il racconto a delle immagini.
ed ecco il racconto illustrato ma, 
che dovrò ulteriormente adattare per i bambini piccoli di anni tre.
Sto pensando ad un "opera" da teatrino.
Sarà sicuramente più simpatico raccontare ed attirare la loro attenzione.