mercoledì 16 febbraio 2022

Il BUCO di Anna Lleans

Preoccupazione, ansia, paura, disagio; emozioni che si somatizzano nella pancia.  Un modo di dire:- Ho un buco nello stomaco. L’obiettivo è riacquistare serenità. Ho provato per la prima volta a leggere l’albo, i bambini hanno riconosciuto subito la bambina, la stessa dell’albo “I colori dell’emozioni” titubante per l’argomento trattato, un po' difficile anche per gli adulti. Infatti, si osservano faccine pensierose su come si fosse creato un buco. Conclusione: la bambina ha fame!



Ma la seconda volta ci siamo organizzati con la lettura animata, abbiamo letto e nel mentre si legge: con movimenti circolari del braccio si realizza il buco, 


dapprima piccolo a sempre più grande. I serpenti? 


Tutti a strisciare come serpenti. Vertigini? Ci si gira su se stessi, da seduti per evitare di farci male. Si piange piano e poi forte, urlando l’emozione più sentita. Tutti vogliono la mamma! Infine si piange piano poi in silenzio. Nel silenzio la vocina ci suggerisce di cercare dentro di noi la felicità 


e qui si inizia con il lancio dei colori.






 Fato vuole che tra ritagli di carta ci sono dei buchi! 



Abbiamo scoperto che ognuno di noi ha le proprie preoccupazioni, le abbiamo esternate ed infine ci siamo organizzati per la realizzazione dell’artefatto con il filo dell’amicizia, come primo step ci siamo dati la mano per unire la nostra amicizia,


 tenendoci per mano una bambina ha osservato che si è formata una stella. Per la realizzazione dell’artefatto occorre il seguente materiale: un foglio di cartoncino bristol, gomitolo di lana, pennarelli e dadi per il dettato grafico. I Bambini hanno iniziato a lanciarsi il gomitolo accogliendolo con le mani. Intanto con lo scotch di carta si bloccano i punti di accoglienza. Cosi facendo si sono realizzati tanti buchi, ci siamo divertiti a decorare i nostri buchi con il dettato grafico e pennarelli. Abbiamo riempito tutti i buchi!















Spero di aver contribuito alla conoscenza di questo delicato albo, a mio avviso adatto  a piccini e adulti.

 


venerdì 4 febbraio 2022

Dolce inverno con puffy paint






Un dolce Inverno con puffy paint

Ingredienti:

foglio bristol 50x70

colla vinavil

farina ( io non la uso)

schiuma da barba

gocce di tempera

 

Procedimento:

disporre gli ingredienti in vari punti del foglio pari ai bambini partecipanti.

Permettere ai bambini di immergere le manine nel composto, mescolare e spargendo sul tutto foglio bianco, beneficiando della sensazione soffice al tatto. Gli stessi ingredienti ( vinavil, schiuma da barba e goccia di tempera) versarli in una bottiglietta con il beccuccio, agitare e premere la bottiglietta lasciando cadere il contenuto sul fondo, realizzando tante tracce e per terminare in dolcezza decorare con piccoli marshmallow seguendo le tracce.

 Ed ecco " Un dolce Inverno" tutto nostro 







 

















mercoledì 2 febbraio 2022

"Ninna nanna dell'Inverno" di Dianne White illustrazioni di Ramona Kauliztki

 



Un dolcissimo e tenero racconto d’Inverno. Una mamma orso che richiama il suo piccolo orsetto a rientrare in casa per organizzarsi nel lungo dormire del letargo. Come ogni piccoletto tintenna a seguire la propria mamma, i giochi sono più interessanti! Mamma orso sa come coccolare il proprio piccolo e lasciargli salutare i suoi amichetti, anch’essi pronti per il letargo. Si rivedranno in Primavera.



martedì 18 gennaio 2022

" Il cielo è di tutti" di Gianni Rodari, illustrazioni di Nicoletta Costa

 

 




Per il 27 Gennaio “Giornata della memoria” proponiamo e leggeremo, meteo permettendo, sdraiati sui nostri tappetini, osservando e contemplando l’ immenso cielo “ Il cielo è di tutti” di Gianni Rodari, una poesia che abbatte le discriminazioni, una poesia caratterizzata da un linguaggio semplice, diretto, incisivo, in grado di cogliere subito i punti salienti del messaggio. Rodari, infatti, scrive per abbattere quelli che sono i confini, i muri, le discriminazioni che fin troppo spesso rendono questo mondo “ ingiusto”. Come si può considerare una persona “diversa” solo perché proveniente da un altro paese? Come si può discriminare qualcuno con un colore diverso di pelle? Considerarlo inferiore, sporco, ingrato. Come si può emarginare qualcuno solo perché parla un’ altra lingua o di un’ altra religione?” Da Liberiamo
















martedì 19 ottobre 2021

Emozioni in gioco, la paura può essere divertente

 

Halloween, una festa importata nel nostro paese di origini anglosassoni. Approfittiamo di questo evento per addentrarci nella “competenza in materia di cittadinanza ( Vivere le prime esperienze di cittadinanza, scoprendo l’altro da sé). In Italia, la mia nazione, si enfatizza Halloween, una festa americana, durante la quale si aggirano mostri paurosi che vengono premiati con caramelle, cioccolatini, biscotti e tanti altri dolcetti, gioco “dolcetto scherzetto”. L’emozione che predomina questo evento é la paura.

La paura, un’emozione che nei bambini è legittima e naturale, va accolta e ascoltata.

“La paura è fondamentale per la nostra sopravvivenza: ci mette in allarme davanti a situazioni minacciose o che potrebbero arrecarci danno e ci consente di attivare risposte di attacco o fuga con correlati fisiologici ben definiti.
Insomma senza una giusta dose di paura saremmo già estinti. Partendo da questa precisazione è facile capire come le paure dei bambini siano assolutamente naturali e derivino dalla continua esplorazione della realtà, tutta sconosciuta e quindi possibile fonte di minaccia.
La paura permette al bambino di comprendere la natura pericolosa dell’ignoto e mettersi al riparo attraverso diverse strategie, apprendere abilità di vigilanza e resistenza.”

I bambini possono essere aiutati a sconfiggere le proprie paure o a saperle gestire, soprattutto conoscendo il loro mondo ed aiutandoli a sperimentare una sensazione di sicurezza. Potrebbe essere utile la lettura di racconti inerenti alle emozioni, ne abbiamo molti a disposizione, elenchiamo qualcuno: “ Un leone in biblioteca”, “ Gruffalò di Jiulia Donaldson” “Il lupo che aveva paura della sua ombra”, “ Manco per sogno di Beatrice Alemagna”, “ Che rabbia ”, “ I tre piccoli gufi di Martin Waddell”, “I colori dell’emozioni, “Serena e la paura tutta sua, di Elga Dentale”….. Rientrando nell’evento Halloween, festa anglosassone,  si può inserire, e perché no ,la lingua inglese con una canzoncina orecchiabile, espressiva e divertente che riesce a far comprendere la pronuncia di alcune parole che corrispondono a stati d’animo.  “Five little pumpkins” da you tube, Five little pumpkins E per finire giochi allegri e paurosiiiiiii. Noi intanto prepariamo una pozione scaccia paure, suggerita da una strega di Halloween. Intanto ci occorre un pentolone e gli ingredienti: 4 pipistrelli, 1 ragno, 4 zampe di rana, 2 occhi di serpente. Aggiungiamo a gentile richiesta 😊 anche un fantasma. Ci siamo divertiti molto nel realizzare gli ingredienti con tempera, cartoncini, forbicine, colla e pastelli. Intanto familiarizziamo con il significato della parola “paura”. Ed ecco realizzato il pentolone! Pronti pure gli ingredienti. E per suscitare lo stupore dei bambini non ci resta che far bollire la pozione: mettiamo del bicarbonato nel pentolone, poi prendiamo la pozione magica ( aceto con un po' di colorante) facciamo annusare ai bambini la pozione dall’odore ………. poi versiamo nel pentolone con il bicarbonato creando la reazione chimica. Effetto assicurato 😊 

 









lunedì 9 novembre 2020

La scuola al tempo del Covid19

Questo periodo Covid19, surreale diciamolo pure, ci invita ad una continua azione del riorganizzarsi. In presenza, il riorganizzarsi non è da meno, ma si rifà comunque ad un filo conduttore e ad una realtà tangibile, la scuola. Nella realtà on-line il filo conduttore è più astratto che mai, gli elementi essenziali, i bambini sono dall’altra parte, in una realtà che non ha niente a che fare con la realtà scuola. E qui, non so perché, mi rincuora il modo di essere bambino. La fantasia quella dei bambini che noi usiamo dire esagerata, ben venga esagerata! Mi è ritornata alla mente quando, con i bambini di anni 5 si provava ad inventare storie. Con un sorriso, condivido con piacere “ Il delfino della terra” I bambini sono stati da me invogliati ad osservare le immagini che tappezzavano le pareti dell’aula e da queste scegliere alcune immagini per raccontare una storia. Ho lasciata integra la loro interpretazione, non ho apportato correzioni, volutamente, per farsi che nella rilettura ogni singolo bambino ha la possibilità di identificarsi nella propria emozione. Avrei potuto allegare anche il disegno svolto dal bambino, ma purtroppo il Covid19 ci ha interrotti bruscamente ( 9 Marzo 2020)
                                                           IL DELFINO DELLA TERRA
 C’ERA UNA VOLTA UN ORSO, CHE INCONTRAVA UN GATTO E ANDANDO A CASA SI PERSERO NELLA FORESTA. INTANTO, SI FACEVA NOTTE E ARRIVAVA IL DELFINO, IL DELFINO DELLA TERRA, CHE LI ACCOMPAGNÒ A CASA. (MOMENTO DI CONCENTRAZIONE DA PARTE DEL BAMBINO, PER SPIEGARE COME FOSSE IL DELFINO DELLA TERRA) IL DELFINO DELLA TERRA HA LE ZAMPE. 

 P.S. Non so perchè,ma ho cercato su google il delfino della terra e con mio stupore ( perdonate la mia ignoranza in materia) ho trovato il delfino della terra :-)